L’assessore Gianluca Di Cocco risponde al Question Time e chiarisce i dettagli sulle nomine dirigenziali e sulle tempistiche del bando in arrivo nel 2026
L’amministrazione comunale di Latina si prepara a bandire il concorso pubblico per il comandante della Polizia Locale a tempo pieno e indeterminato con una procedura programmata per l’esercizio 2026. La notizia è stata annunciata dall’assessore Gianluca Di Cocco durante il Question Time in risposta all’interrogazione sollevata dai consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton in merito alle presunte violazioni di legge sulle nomine dei vertici del corpo. L’esponente della giunta guidata dal sindaco Matilde Celentano ha spiegato che un’apposita variazione di bilancio e l’aggiornamento della macropianificazione assunzionale permetteranno di incrementare le risorse del Fondo nuova occupazione per finanziare l’assunzione. Il ritardo nel bando è legato alla situazione del precedente vertice Francesco Passaretti il quale dal 4 aprile 2023 aveva preso servizio presso il Comune di Firenze con un incarico minimo di tre anni. Essendo stato collocato in aspettativa a Latina la sua procedura di mobilità si è conclusa in via definitiva solo il 3 aprile 2026 rendendo la posizione formalmente vacante solo da tale data. Rispondendo ai dubbi sull’incarico dirigenziale affidato a Daniela Prandi l’assessore ha chiarito che nel periodo transitorio non è stato nominato alcun comandante per tutelare l’ente da un eventuale rientro anticipato di Passaretti. Il commissario straordinario nel 2023 aveva quindi optato per un incarico dirigenziale ad interim assegnato all’architetto Prandi per garantire la continuità amministrativa del dipartimento. Allo stesso tempo le funzioni strettamente operative e di polizia giudiziaria stabilite dalla Legge quadro del 1986 sono state garantite dalla dottoressa Sabrina Brancato in qualità di funzionario apicale più alto in grado. Questa configurazione confermata legittimamente dall’attuale primo cittadino nel rispetto dei principi di buon andamento della Costituzione ha permesso di mantenere sempre nettamente separate le funzioni operative e quelle amministrative all’interno del comando in attesa del nuovo concorso.












