Il Comune lancia una strategia d’avanguardia basata sulla geolocalizzazione dei focolai e sulla collaborazione dei cittadini per evitare nuove emergenze sanitarie
L’amministrazione di Pontinia si muove con largo anticipo per contrastare la proliferazione di zanzare, blatte e altri infestanti attraverso un innovativo Piano preventivo per l’eliminazione dei focolai larvali che prenderà il via già dalla prossima settimana. Sotto la guida del delegato all’Ambiente Valterino Battisti e in accordo con il sindaco Eligio Tombolillo, il Comune ha deciso di attuare una programmazione serrata che mira a tutelare la salute pubblica intervenendo capillarmente su tombini, fontane, canali e aree sensibili come scuole, parchi e il cimitero cittadino. La vera rivoluzione di quest’anno è rappresentata dall’introduzione sperimentale del sistema GIS (Geographic Information System), uno strumento tecnologico che permetterà di mappare e georeferenziare ogni singolo punto critico trattato, creando un database dettagliato per monitorare date e modalità degli interventi in tempo reale. Questa strategia mira a prevenire il ripetersi di situazioni critiche come quella avvenuta nel 2025 quando a Pontinia si registrarono ben 22 casi di West Nile, un dato che ha spinto le autorità locali a potenziare non solo le disinfestazioni ma anche la comunicazione verso la popolazione. Il successo del piano dipenderà infatti in larga misura dalla collaborazione dei privati, ai quali viene chiesto di eliminare ristagni d’acqua nei sottovasi e curare regolarmente grondaie e spazi verdi, mentre l’ente pubblico cercherà il supporto del Consorzio di Bonifica e della Regione Lazio per sostenere i costi degli interventi su vasta scala.












