Oltre 760 opere in concorso da tutta Italia in una tre giorni ricca di cultura tra giovani talenti e il coinvolgimento della casa circondariale
Sermoneta si conferma capitale della cultura e delle tradizioni linguistiche con il successo della seconda edizione del Premio Nazionale di Poesia Dialettale Città di Sermoneta. L’iniziativa, nata da un’idea di Dante Ceccarini e promossa da Unitre Sermoneta APS insieme al Comune e alla Fondazione Roffredo Caetani, ha registrato numeri da record con oltre 760 componimenti in gara. Il traguardo dimostra come la poesia dialettale sia ancora una voce viva, capace di tramandare la memoria e l’identità dei territori. L’evento ha vantato l’adesione della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO e il patrocinio della Provincia di Latina, incassando il convinto sostegno della sindaca Giuseppina Giovannoli, che ha definito il dialetto come l’anima viva e il codice intimo di una comunità.
Il programma ha animato il borgo per tre intensi giorni. Venerdì 23 Palazzo Caetani ha ospitato l’inaugurazione con gli interventi di Dante Ceccarini e del professor Giuseppe Massara, culminata nella presentazione nazionale del libro Gli Arcani Leccesi di Claudia Gaetani, accompagnata dalle musiche di Mimmo Battista, Angelo Cassoni e Quirino Cifra. Sabato 24 le persone finaliste hanno visitato il Giardino di Ninfa per poi spostarsi nella chiesa di San Michele Arcangelo per un meeting dialettale condotto da Rino Caputo, arricchito dalle performance della Compagnia Dietro le quinte di Latina. La cerimonia di premiazione di domenica 25 al Castello di Sermoneta è stata introdotta dagli Sbandieratori del Ducato Caetani e ha visto l’attrice Amalia Avvisati leggere i testi premiati, tra le note di Gianluca Masaracchio e Cosimo Ancona.
Il concorso ha esplorato la ricchezza linguistica nazionale attraverso diverse sezioni. Per la Silloge inedita, il primo premio è andato a Marino Beltrame con un’opera in dialetto savonese, seguito da Silvio Ornella in friulano occidentale, Pier Giulio Cantarano in dialetto di Roccagorga, Giuseppe Tirotto in sardo-corsa e Roberto Stradiotto in veneziano. Nella Poesia singola inedita ha trionfato Emilio Filieri in dialetto salentino, mentre Antonietta Crepaz si è classificata seconda in ladino Fodom. A seguire Gianluca D’Annibali e, al quarto posto ex aequo, Alfredo Panetta e Giuseppe Tirotto.
Molto partecipata anche la sezione dedicata alle giovani generazioni, che ha visto al primo posto a pari merito Rebecca De Lellis ed Emanuele Coniglio, seguiti da Federica Donnarumma, Gaia Cifra, Francesco Iobbi ed Emma Liberati, premiando i dialetti di Norma e Sermoneta. La Poesia singola edita è stata vinta da Giovanni Zeverino in pugliese di Santeramo in Colle. Sul podio anche Lucia Fusco e Giuseppe Guidolin, con Micaela Marziantonio e Giampiero Fantigrossi a chiudere la cinquina.
Particolarmente toccanti i riconoscimenti speciali. Il Premio Gr. Uff. Luigi Torelli, dedicato a chi scrive nella provincia di Latina, ha celebrato Pier Giulio Cantarano, Lucia Fusco, Giampiero Fantigrossi, Lucia Pocci e Francesca Ulisse. Il Premio Versi di Dentro, rivolto alla popolazione detenuta della Casa circondariale di Latina, ha premiato Anna con un testo sull’aria di Latina, Giusy in calabrese, Miki in dialetto chioggiotto e Giulia in napoletano, confermando la scrittura come prezioso strumento di riflessione. La presidente di Unitre Sermoneta APS, Anna Maria Fallongo, ha espresso profonda gratitudine verso chiunque abbia collaborato, chiudendo un evento che consegna alle nuove generazioni un patrimonio linguistico da custodire gelosamente.












